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Come far mangiare nostro figlio ? Parte 1

Ciao Genitori

Quando abbiamo un figlio che non mangia , cerchiamo informazioni su come fare attraverso diversi mezzi: parenti, medici, internet, amici ecc. ma il principale consiglio che riceviamo è questo:

“Lascialo senza mangiare e vedrai che quando avrà fame, mangierà”

Perché questa frase è così piena di significato e sensazioni per i genitori dei picky eaters ( nome utilizzato per definire i bimbi che non hanno appetito). Resterai senza mangiare? Fino a quando? Sai che ti ammalerai se non mangi? Lo sai che non cresci? Calma, il bimbo non mangia da 7 ore e 35 minuti!

Respira, calma e parliamo un po’ di questo “ lascialo senza mangiare”

In realtà è un ottimo consiglio, questa frase serve per stimolare l’appetito. Ma la migliore ricetta è la fame, se un bambino non ha un lasso di tempo tra i pasti senza mangiare nulla , l’appetito non arriva , e giochiamo contro noi stessi. Per questo motivo se vogliamo aiutare i nostri figli dobbiamo stabilire degli orari precisi per i pasti principali ( colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena) , creando uno spazio temporale tra loro di 3 -4 ore , dove diamo il cibo solo in questi determinati orari. Questa è una buona pratica per facilitare l’appetito in modo che il bimbo possa mangiare ad intervalli regolari e senza stuzzicare durante il giorno.

Ma lascialo senza mangiare non dev’essere vista come una frase di castigo tipo : “guarda se non mangi ora non ti do più niente; oppure se non mangi rimarrai tutto il giorno senza cibo o meglio ancora se non mangi avrai questo piatto che dovrai mangiare tutto il giorno.

Semplicemente dev’essere la regola di casa:

Non hai fame? Sei sicuro? Vedi che la merenda sarà solo alle 16, e potrai avere fame più tardi.

Se invece li minacciamo il pasto diventerà una sofferenza, con paura e insicurezza. Il messaggio che passerà sarà: stai avendo un comportamento sbagliato, non mangi e per questo sarai punito. Mettiamo ci un po’ al posto del bambino , che di sicuro avrà anche voglia di mangiar ma anche la piccola tensione che si viene a creare fa sì che l’appetito svanisca.

Se invece rispettiamo la decisione di nostro figlio e saltiamo un pasto, potrà succedere che le piccole manine inizieranno a cercare qualcosa da mangiare successivamente perché la pancia brontola. A questo punto invece dobbiamo essere sicuri:” no adesso non è ora di mangiare. Alle 16 avrai la tua merend mancano solo 2 ore. Se piange e si lamenta , ricordiamogli che durante il pasto precedente non ha mangiato.

Se servite qualcosa e non resistete alle sue richieste state inviando un messaggio molto sbagliato e lui l’interpreterà come un comportamento giusto da fare. E se un genitore che è la persona che più lo ama gli da’ il biberon dopo il suo pianto e dopo aver saltato un pasto , interpreterà questo come un comportamento da ripetere anche in futuro.

Quindi all’ora della merenda servite la merenda. Se gli date il piatto del pranzo a merenda mentre magari voi stessi state prendendo la vostra tisana con biscotti, pensate che lui possa mangiarlo?

Lasciarlo senza mangiare non è un castigo non è una punizione non è una minaccia. Lasciarlo senza mangiare significa semplicemente rispettare gli orari e non permettere di stuzzicare fuori dai pasti , questo vuol dire aiutare nostro figlio che ha poco appetito. Aiutarlo ad avere e imparare a fare colazione , spuntino, pranzo ,merenda e cena e avere il dolce al momento giusto rispettando quando lui non ha fame.

Lo so non è facile anzi a volte è molto difficile , il risultato è anche molto lento ma ci ricompensa tutto lo sforzo profuso . L’intuito aiuta a migliorare le dinamiche famigliari, imparate a conoscere i vostri figli ad ascoltarli e trattarli sempre con affetto amore ma con il rispetto di determinate regole fondamentali per qualsiasi tipo di educazione inclusa quella alimentare, e soprattutto durante il pasto SPEGNETE GLI SMART PHONE………..


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