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COSA DARE DA MANGIARE IN ESTATE AI NOSTRI BAMBINI


Quando fa caldo potrebbe capitare che il bambino rifiuti il cibo, in questo caso per prima cosa non bisogna insistere, semmai è molto più utile abituarlo a mangiare solo nei pasti principali, serviti sempre a orari regolari. Altrimenti si corre il rischio di nutrirlo con merendine e gelati tutto il giorno. Per rendere il momento del pasto ancora più piacevole si possono invitare gli amichetti , offrendo a fine pasto un piccolo gelato o dei frullati di frutta, sempre graditi ai bambini.


QUALCHE CONSIGLIO PER UN MENÙ A MISURA DI BIMBO


In generale, qual è l’alimentazione migliore da adottare nei mesi estivi per i più piccoli? Oltre a scegliere cibi leggeri e poco grassi, sono due i consigli principali.

Primo: offrire frutta e verdura di stagione. Ricche di sali minerali e vitamine antiossidanti (carotenoidi, vitamina C) che in estate aiutano la pelle a difendersi dall'azione dannosa del sole.

Secondo: bere molta acqua per compensare l’aumentata sudorazione e non rischiare di disidratarsi (i bambini “si dimenticano” di avere sete: ricordateglielo voi offrendogli spesso un sorso d’acqua). Inoltre, a causa del caldo, si può sostituire il latte vaccino con il latte di riso o di soia, oppure con spremute e frullati di frutta. La frutta fresca non dovrebbe mai mancare, al naturale o in macedonia, poi una o due fettine di pane e marmellata. Per gli spuntini di metà mattina e pomeriggio, preferite frutta, yogurt (al posto del latte mattutino) e piccoli panini “leggeri”: con pomodoro e ricotta per esempio.

Meglio evitare i classici panini con salumi e insaccati o con formaggi stagionati: cibi decisamente invernali, troppo grassi e salati.


È IL MOMENTO DEI PIATTI UNICI!


Il pranzo è il pasto principale e deve essere sostanzioso ma non pesante: non devono perciò mancare i carboidrati complessi come quelli contenuti nella pastasciutta e altri cereali, meglio se integrali, come riso e orzo, conditi con verdure o sughi semplici. Molto pratici sono i piatti unici freddi, come le insalate di pasta o di cereali in chicchi condite con verdure crude o cotte e con piccole quantità di alimenti proteici di origine vegetale, come i legumi (soia, piselli e così via, da consumare preferibilmente 2-3 volte la settimana), oppure animale come uova, formaggi freschi, tonno al naturale. La cena deve essere più leggera e, per educare i più giovani a mangiare le verdure, si può iniziare il pasto con un pinzimonio o un’insalata mista». Seguiti, magari, da una minestra a base di brodo vegetale, che idrata e restituisce i sali persi sudando. Se si è al mare non far mancare il pesce, freschissimo e cucinato in tutti i modi tranne fritto.


MA PARLIAMO DI VACANZE


Ovviamente l’alimentazione non può essere la stessa in riva al mare o in montagna: Se si passano 2-3 ore in spiaggia è bene portarsi dietro sempre della frutta e tanta acqua, merende più sostanziose, a base di pizza e focacce sono sconsigliabili per l’alto contenuto di sale e grassi, e inoltre levano l’appetito per i pasti principali. In più sono alimenti pesanti, lunghi da digerire, e se si vuole andare in acqua sentirsi lo stomaco pieno non è il massimo.

In montagna tutto cambia. Durante le passeggiate, è meglio non mangiare e bere poco, come snack concedersi solo cioccolato nero e frutta estiva acidula, per stimolare la salivazione, Quando si pranza, mettersi all'ombra, e non riempirsi d’acqua prima di mangiare, meglio bere dopo il pasto. Evitare di portare nello zaino cibi che irrancidiscono facilmente come i salumi, preparando panini sostanziosi con uova sode e insalata o pomodoro e formaggio, per esempio. Meglio evitare snack e barrette industriali, apportano calorie vuote che fanno ingrassare, disperdendo così il beneficio dell’attività fisica.

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